Ma che diavolo ci faccio qui, in un letto disfatto che non mi appartiene?
Veramente è già da un po' di tempo che mi sento fuori posto, confusa... Proprio io, che non ho mai avuto incertezze, proprio quella Tabatha che sa muoversi con sicurezza e grazia allo stesso tempo, anche in battaglia... Beh, ora la mia mente vacilla. Sta accadendo tutto troppo in fretta: prima le voci nella mia testa che arrivano senza preavviso, poi quella sacerdotessa mi dice che ho un "dono". Un dono? E chi l'avrebbe chiesto? Da dove sarebbe venuto fuori, poi? E infine... questo marchio. Secondo Deneb ora sono in grado di teletrasportarmi. Mi viene quasi da ridere. L'ho sempre preso in giro per i suoi "trucchetti" e adesso, senza aver mai chiesto nulla, posso fare qualcosa anch'io. Dovrei esserne felice, sì. Se non fosse per un piccolo effetto collaterale: prima o poi questo "potere" mi porterà alla morte. Pazzesco, eh? Qualcosa di davvero utile può rivelarsi letale. Al solo pensiero mi scoppia la testa...
Il capitano dorme ancora... soddisfatto...
Che persona interessante... Non avrei mai pensato di incontrare un galantuomo del genere su una nave piena zeppa di rozzi marinai: un vero uomo di mondo con cui poter fare affari, magari mettere su una società. E quel vino... Doveva essere davvero un'ottima annata! Ecco, forse è al terzo calice che ho dimenticato perché ero lì, nella sua cabina. Ero lì per... dovevo... Ah, già! Aryannae mi aveva detto di carpire informazioni sulla nostra destinazione. Roba di lavoro insomma. Sempre lavoro... Quindi, visto che ricordo ben poco di quello di cui abbiamo parlato... Ricordo di aver riso tantissimo, questo sì, come non mi capitava da secoli ormai. Dicevo, visto che ricordo ben poco, sarà il caso di curiosare tra le sue carte.
Dorme profondamente, come un bambino... Non dovrebbe accorgersi di nulla. Bene. Sono in piedi e... da dove comincio? Dalla scrivania, direi. C'è un solo cassetto chiuso a chiave. Dovrebbe essere uno scherzo da ragazzi aprirlo. Se solo avessi con me i miei arnesi... Mi guardo intorno. Dall'oblò guardo l'orizzonte: il punto in cui il mare incontra il cielo è nero come la pece. Dicono che l'ora che precede l'alba sia la più buia. Buia come le tenebre verso cui più volte siamo andati incontro. Buia come la morte che ogni giorno sfidiamo per "salvare il mondo". Il mondo. Ma il mondo salverebbe quattro tipi male assortiti come noi? Se penso che per Deneb mi getterei nel fuoco... Un brivido mi percorre la schiena. Cosa stavo facendo? Ah, già... la scrivania. Dai, è un lavoretto facile facile... Ne ho aperte di serrature... Lavoro, sempre lavoro...
Un rumore mi distoglie dai mille pensieri che si affollano nella mia testa. Sobbalzo. Tutto regolare: è il mio bel capitano che forse mi sta cercando. Guardo fuori: tra poco sarà l'alba.
Ho deciso: torno a letto, tra quelle braccia sconosciute che per una notte mi hanno fatta sentire viva.
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Nome: Tabatha
Cognome: Moonshimmer
Classe: Ladro
Razza: Mezzelfo
Tabatha appartiene ad una famiglia facoltosa, ma non aristocratica, arricchitasi con il contrabbando e il commercio di schiavi. Suo padre, Danko Moonshimmer, le ha insegnato tutto ciò che c’è da sapere sull’attività di famiglia, oltre ad averla addestrata al tiro con l’arco e al combattimento con armi leggere.
È figlia unica. Sin dall’infanzia è cresciuta insieme al cugino Deneb, grazie al quale si “allenava” nei giochetti che richiedevano destrezza e rapidità di mano. Successivamente è entrata a far parte di una Gilda di ladri, in cui ha affinato ulteriormente la sua “arte”. In seguito, è tornata ad occuparsi delle attività commerciali di famiglia (per lo più contrabbando).
Un evento che l’ha segnata profondamente riguarda la sua infanzia. Un gruppo di ragazzini voleva rubare i libri a Deneb e Tabatha si trovava a passare di lì per caso. Vedendo il sopruso, non esitò a difendere il cugino. La situazione precipitò e Tabatha (nonostante la sua agilità) stava per essere sopraffatta; solo grazie all'unione delle abilità di lei e delle doti magiche di lui, riuscirono ad avere la meglio sui teppistelli. Da questo momento in poi si creò un legame di amore-odio tra i due.
La sua adolescenza è stata piuttosto tranquilla, anche perché aveva tutto ciò che una mezzelfa di quell’età potesse desiderare: la sua famiglia benestante, che godeva di un certo rispetto in città, le ha fornito una certa popolarità tra i coetanei, non facendole mancare un certo numero di corteggiatori (che lei sfruttava a suo piacimento, mollandoli sul più bello).
Tabatha non segue un’etica particolare, se non la propria. Anzi: sostiene che con la sua attività faccia del bene. Si definisce “imprenditrice” e ha intenzione di espandere i suoi commerci. Dove ha gli occhi, ha le mani. Qualsiasi oggetto luccicante attira la sua attenzione ed è disposta a tutto pur di ottenere ciò che desidera.
Divinità di riferimento: Tymora.
Solitamente gli uomini sono affascinati dall’intraprendenza e dalla bella presenza di Tabatha. Le donne, invece, entrano in competizione. Qualcuno potrebbe trovare insopportabile il suo modo di porsi un po’ arrogante e menefreghista.
Nei confronti degli altri si pone spesso in maniera diffidente e cerca sempre di mantenere un certo distacco tra sé e gli altri: è piuttosto altezzosa e indisponente nei modi di fare, ma è leale con i componenti del suo gruppo (ovviamente solo finché le conviene). È comunque una persona solare, allegra, che cerca divertimento e avventura.
In un mondo di grandi combattenti e di spietati malvagi, composto da terre ove governano la magia, il mistero e il pericolo, erano le persone sbagliate al momento sbagliato... e divennero Eroi!
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martedì 27 gennaio 2015
mercoledì 5 novembre 2014
Tabatha VS Tabatha
Prima di pubblicare frammenti degli appunti di Tabatha,
eccone un assaggio con in primo piano la lotta
per la scelta della miniatura.
martedì 23 settembre 2014
Dal diario di Deneb - Risalendo il fiume nello Xen'drik
"Questi giorni di viaggio e relativa calma sono una manna dal cielo, finalmente ho potuto studiare come non facevo da tempo, ancora un po' e sarò in grado di potenziare la quantità di incantesimi che potrò lanciare. Ho anche ritagliato del tempo per scrivere delle pergamene, torneranno utili sicuramente.
Non c'è molto da fare a bordo quindi passo parte del mio tempo nell'osservazione della flora e della fauna di queste terre selvagge. Sto prendendo appunti su gli animali incontrati, ce ne sono di bellissimi. Ho anche notato dei nuovi esemplari, sembrano delle lucertole ma di dimensioni gigantesche, con fauci piene di denti appuntiti. Li vedo passare il loro tempo al sole con la bocca spalancata, ho avuto modo di osservare come siano agili in acqua e come si nascondano molto bene appena sotto il livello del fiume. Il capitano dice che sono molto pericolosi e non ho intenzione di sperimentarlo in prima persona. Stilerò un compendio su queste terre selvagge, ho intenzione di divulgarlo al nostro ritorno a Sharn."
Non c'è molto da fare a bordo quindi passo parte del mio tempo nell'osservazione della flora e della fauna di queste terre selvagge. Sto prendendo appunti su gli animali incontrati, ce ne sono di bellissimi. Ho anche notato dei nuovi esemplari, sembrano delle lucertole ma di dimensioni gigantesche, con fauci piene di denti appuntiti. Li vedo passare il loro tempo al sole con la bocca spalancata, ho avuto modo di osservare come siano agili in acqua e come si nascondano molto bene appena sotto il livello del fiume. Il capitano dice che sono molto pericolosi e non ho intenzione di sperimentarlo in prima persona. Stilerò un compendio su queste terre selvagge, ho intenzione di divulgarlo al nostro ritorno a Sharn."
giovedì 17 maggio 2012
Tabatha Moonshimmer
Nome: Tabatha
Cognome: Moonshimmer
Classe: Ladro
Razza: Mezzelfo
Tabatha appartiene ad una famiglia facoltosa, ma non aristocratica, arricchitasi con il contrabbando e il commercio di schiavi. Suo padre, Danko Moonshimmer, le ha insegnato tutto ciò che c’è da sapere sull’attività di famiglia, oltre ad averla addestrata al tiro con l’arco e al combattimento con armi leggere.
È figlia unica. Sin dall’infanzia è cresciuta insieme al cugino Deneb, grazie al quale si “allenava” nei giochetti che richiedevano destrezza e rapidità di mano. Successivamente è entrata a far parte di una Gilda di ladri, in cui ha affinato ulteriormente la sua “arte”. In seguito, è tornata ad occuparsi delle attività commerciali di famiglia (per lo più contrabbando).
Un evento che l’ha segnata profondamente riguarda la sua infanzia. Un gruppo di ragazzini voleva rubare i libri a Deneb e Tabatha si trovava a passare di lì per caso. Vedendo il sopruso, non esitò a difendere il cugino. La situazione precipitò e Tabatha (nonostante la sua agilità) stava per essere sopraffatta; solo grazie all'unione delle abilità di lei e delle doti magiche di lui, riuscirono ad avere la meglio sui teppistelli. Da questo momento in poi si creò un legame di amore-odio tra i due.
La sua adolescenza è stata piuttosto tranquilla, anche perché aveva tutto ciò che una mezzelfa di quell’età potesse desiderare: la sua famiglia benestante, che godeva di un certo rispetto in città, le ha fornito una certa popolarità tra i coetanei, non facendole mancare un certo numero di corteggiatori (che lei sfruttava a suo piacimento, mollandoli sul più bello).
Tabatha non segue un’etica particolare, se non la propria. Anzi: sostiene che con la sua attività faccia del bene. Si definisce “imprenditrice” e ha intenzione di espandere i suoi commerci. Dove ha gli occhi, ha le mani. Qualsiasi oggetto luccicante attira la sua attenzione ed è disposta a tutto pur di ottenere ciò che desidera.
Divinità di riferimento: Tymora.
Solitamente gli uomini sono affascinati dall’intraprendenza e dalla bella presenza di Tabatha. Le donne, invece, entrano in competizione. Qualcuno potrebbe trovare insopportabile il suo modo di porsi un po’ arrogante e menefreghista.
Nei confronti degli altri si pone spesso in maniera diffidente e cerca sempre di mantenere un certo distacco tra sé e gli altri: è piuttosto altezzosa e indisponente nei modi di fare, ma è leale con i componenti del suo gruppo (ovviamente solo finché le conviene). È comunque una persona solare, allegra, che cerca divertimento e avventura.
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